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Wedding design in pillole

Cosa conta di più per definire un matrimonio “ben riuscito”? L'organizzazione perfetta, la logistica impeccabile oppure degli allestimenti meravigliosi?

C’è una discussione piuttosto animata, ultimamente, rispetto ai ruoli ricoperti dai fornitori, che si allargano sempre più, fino a toccare aree di competenza altrui.

Anche per chi il matrimonio lo gestisce fin dal principio, sembra sia diventato necessario darsi una definizione per indicare il proprio focus d’elezione o il suo talento più importante.

Quindi ecco che ci si affretta a definirsi wedding designer per differenziarsi da un semplice wedding planner, oppure per definire un servizio parziale, che non prevede la gestione di alcuni aspetti dell’evento.

Credo che qualunque sia il nome che si sceglie di darsi, chi organizza il matrimonio è anche colui che deve ideare il progetto di stile.

Può poi assegnare i vari passaggi a tutti i fornitori necessari, ma tutto parte dal semplice wedding planner.

Senza una solida base organizzativa non si può pensare che sposi e ospiti godano della bellezza realizzata da fioristi, light designer e allestitori.

E’ come una bellissima casa che, senza fondamenta adeguate, non può stare in piedi.

Detto questo, ognuno in base ai propri talenti, studi, competenze e clientela saprà fino a che punto spingersi nella fase progettuale.

Quali sono gli elementi base da cui partire?

L’ambiente in cui sarà realizzato l’evento è imprescindibile, la location (e anche il luogo della cerimonia) è una grande fonte di ispirazione e nella maggior parte dei casi è lo spunto da cui partire. Quali sono le zone da sfruttare? Quali quelle da allestire e mettere in luce? Dove inserire i vari momenti dell’evento?

Lo schema colori è un altro elemento che impatta molto sul design. I colori evocano un mondo di sensazioni, usarli in modo creativo ti aiuterà a trasmettere al meglio il mood della festa. Fai in modo che la palette si rifletta negli allestimenti, dai fiori ai tessuti, dosando i colori principali e quelli secondari.

La parte grafica è importantissima. Ti permette di personalizzare e tematizzare gli elementi che tutti, ma proprio tutti gli invitati, avranno tra le mani e davanti agli occhi. E saranno elementi perfettamente in palette!

L’atmosfera è l’involucro che avvolge tutto, si percepisce ma non si vede, si sente ma non la si tocca: come la luce. L’illuminazione gioca un ruolo molto importante nel design di un evento, abbine quindi cura.

Avrai sentito mille volte l’espressione “i dettagli fanno la differenza” e ti posso dire che è proprio così.

Anzi, sono proprio i dettagli che rappresentano, condensano, rendono reale il design di un evento, non lasciare nulla al caso.

Non pretendo di esaurire l'argomento design con un post di un blog, vorrei solo sottolineare che la creatività richiede studio, impegno, tentativi per potersi sviluppare, allena questa skill perché può fare la differenza per il tuo business.

Cerca di prendere le tue ispirazioni lontano dal mondo wedding, utilizza in modo diverso le location note, osa un po’ per volta, mettiti alla prova (gli shooting servono anche a questo!).

Tu cosa ne pensi? Credi di essere più planner o designer? Li consideri due ruoli distinti o complementari? Esiste uno senza l’altro? Attendo la tua opinione nei commenti!

Ti ricordo l’audio coaching dell’Academy, il mio regalo per te che ti iscrivi alla newsletter.

 
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