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Social e professionalità

Ho cambiato l’argomento del post di oggi all’ultimo minuto dopo aver avuto una lunga conversazione con una mia amica, la quale non credeva alla bravura di una persona in quanto dotata di pochi follower su Instagram.

Premesso che la professionista in questione è di una competenza enorme, ho trascorso un’ora a ragionare con questa mia amica perché avevamo due punti di vista differenti.

Lei sosteneva che il numero dei follower sostituisce ormai il classico passa parola e che quindi è fondamentale avere un profilo con tanti e tanti follower se si vuole avere un’attività redditizia e di successo. 

Io invece credo che le due cose non vadano affatto di pari passo, anzi. 

Sono convinta che la competenza non possa essere rappresentata dal numero di follower e che la comunicazione sia una cosa molto più ampia rispetto al mondo di Instagram. 

Che la comunicazione sia vitale per il successo di un’attività credo sia chiaro a tutti a questo punto.

Cosa si intenda per successo però è qualcosa che è soggetto alle opinioni personali.

Per me, il successo di un’attività è rappresentato dalla sua capacità di generare reddito e di durare nel tempo.

Tu che definizione dai al termine successo invece? Raccontamelo nei commenti, mi interessa conoscere la tua opinione.

Per comunicazione però, dobbiamo tutti intendere la stessa cosa. Una cosa che include i social ma che non si esaurisce con essi. 

Non si ha una buona comunicazione solo con un buon profilo Instagram. Viceversa, si può avere una buona comunicazione anche senza che Instagram ne sia coinvolto.

Dico una cosa che appare contro corrente ora come ora, ma ci sono casi in cui ad un’attività non serve avere un profilo Instagram. Ad esempio? Ad esempio se il suo target, semplicemente, non usa Instagram!

Per chi opera nel settore wedding è difficile rinunciare ad Instagram al giorno d’oggi, ma la tua presenza su quel social deve basarsi su una delle domande più importanti che ti devi porre: chi vuoi raggiungere? con chi vuoi lavorare?

E’ quanto meno dispersivo produrre contenuti (su Instagram o altrove) senza sapere a chi ci vogliamo rivolgere.

Tornando al motivo per cui ho scritto questo post, ossia il rapporto tra professionalità e il numero di follower, credo che sia importante capire che non c’è un collegamento diretto tra le due cose.

Non voglio essere ipocrita, la riprova sociale tocca me come chiunque altro e anche io vorrei avere 10.000 mila follower su Instagram (e per un motivo ben preciso: fare swipe up diretto al mio sito, luogo in cui ci sono davvero io e solo io e dove posso davvero dare prova della mia professionalità).

Ma vorrei mettere in guardia chiunque dal voler raggiungere questo obiettivo partendo adesso. 

Nella stra grande maggioranza dei casi, i profili con 20.000 + follower sono partiti anni e anni fa, quando algoritmo, numero di utenti e regole del gioco erano molto diversi.

Inoltre, se il proprio obiettivo è avere clienti e guadagnare, è molto più sano e redditizio avere 1.000 follower totalmente in target e davvero interessati al nostro prodotto o servizio che averne 15.000 che hanno messo un like per poi dimenticarsene o che abbiamo raccolto utilizzando bot o altri sistemi particolari.

Sia chiaro, la maggior parte dei profili con tanti follower ha avuto una crescita organica e l’ha avuta nel tempo. Se vuoi ottenere lo stesso risultato allora preparati ad investire in post, Ig Stories, Ig tv e social pr la maggior parte del tuo tempo. Perché essere sempre lì e condividere quello che fai nella tua vita terrena è l’unico modo per far crescere il tuo numero di seguaci.

Se preferisci una strada più facile, sappi che non è il numero di follower a fare di te un influencer. Sei un influencer se quello che dici e fai influenza i comportamenti altrui. Questo non succederà se i tuoi follower, in realtà, non ti conoscono (o sono finti). 

Come dice Seth Godin, puoi iniziare a fare la differenza per un piccolo gruppo di persone, fossero anche solo 10 individui interessati a quello che fai. 

Con questo post spero di portarti a ragionare sul tema della competenza la prossima volta che sarai colpita dall’alto numero di follower di un profilo Ig. 

Forse è un numero che la rispecchia, forse no. In cosa quel profilo trasmette la professionalità del soggetto in questione? Dice cose utili, intelligenti, pertinenti? Sono cose da cui senti di imparare qualcosa? E’ quello che la persona sa che la rende competente o il numero dei suoi follower che lo rendono un riferimento valido?

Ti lascio con queste domande e anche con un regalo: l’audio coaching dell’Academy per entrare subito in azione! Basta iscriversi alla newsletter, clicca qui.

 
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