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Come gestire piccoli budget

Quando ho iniziato la mia attività di wedding planning non mi potevo certo lamentare della quantità di clienti che ero riuscita ad attrarre in così poco tempo.

Ero e sono orgogliosa di tutti i matrimoni da me organizzati e porto davvero nel cuore ogni coppia che mi ha scelta. Per ognuna di loro conservo tanti ricordi non solo del giorno del matrimonio, ma di tutto il percorso che insieme abbiamo fatto per arrivarci.

Certo che, quando mi mettevo a giocare al gioco della comparazione, di cui ti ho parlato in questo post, a volte mi succedeva di rimanere ammutolita di fronte a matrimoni di colleghe più esperte e blasonate, che chiaramente potevano contare su budget molto sostanziosi per poter organizzare quegli eventi meravigliosi.

Mi dicevo che doveva essere facile, con un alto budget, realizzare dei matrimoni così. Questa sarà la mia ottava stagione come wedding planner e dopo tutti questi anni ti posso dire che di più facile non c’è proprio nulla.

In questi anni ho potuto gestire budget di tutte le taglie e continuo a farlo, ancora oggi non saprei dirti cosa sia meglio a livello di gestione e di impegno.

Credo che sia budget alti che bassi possano darci delle belle opportunità in termini di crescita e risultati.

Se al momento pensi di avere budget che consideri bassi per organizzare i matrimoni dei tuoi clienti e vivi questa cosa come un cruccio, allora prendilo come un segnale per cambiare qualcosa nella tua comunicazione in modo da attirare coppie più in linea con il compenso che desideri per te e le risorse per assumere i fornitori.

Ma per il momento le cose stanno così? Allora prendine atto e trai il meglio da questa situazione. Situazione né bella né brutta, sia chiaro, impara a valutarla come neutra, ok?

Per prima cosa, tieni bene in mente che i tuoi clienti stanno facendo il loro massimo, ci tengono ad avere il miglior matrimonio possibile, all’interno delle loro possibilità. Altrimenti non si sarebbero rivolti ad un wedding planner, non credi?

Quindi non giudicarli mai per questo.

Può essere che abbiano stanziato un certo budget perché non conoscono i prezzi del settore e quindi hanno fatto una valutazione approssimativa in base ai sentito dire (e in questo caso puoi entrare in gioco tu e convicerli ad aumentare un po’ il budget in modo da avere un po’ più di agio con determinate scelte) oppure può essere che più di così non possano spendere e in questo caso, lo capisci da sola, sminuirli non porterebbe a nulla di buono.

Per trarre il meglio da questa situazione, anche a livello economico, devi riuscire a scalare il più possibile alcune attività e devi essere molto chiara sui tempi e le modalità della vostra collaborazione.

Può essere che chi ha un budget basso ti chieda anche di ritoccare il tuo compenso. Io preferisco che questo non avvenga, ma se decidi di negoziare il tuo prezzo ricordati che la negoziazione deve essere vantaggiosa per entrambe le parti.

Quindi in fase di contratto prevedi quante trasferte, appuntamenti con i fornitori e sopralluoghi saranno previsti, in modo da non far diventare la tua consulenza un costo per te.

Per quanto riguarda la realizzazione dell’evento, organizzarlo con un piccolo budget è proprio una bella palestra!

E’ quello il momento in cui puoi e devi sfruttare al massimo la tua creatività e permetterai ai tuoi clienti di ottenere il meglio dai tuoi fornitori, che è uno dei motivi per cui una coppia si rivolge ad un wedding planner, del resto.

Sappiamo tutti che alcuni fornitori costano più di altri, ma anche quando organizzerai eventi con i budget dei tuoi sogni, mantieni sempre i contatti con i fornitori con una fascia di prezzo più bassa, perché ti potrà sempre capitare di dover limare qualcosa o che gli sposi cambino idea rispetto a determinati aspetti.

In estrema sintesi: gestire i matrimoni sapendo il monte ore che dedicherai ad ognuno, ti permetterà di seguirne un numero maggiore durante l’anno, per poter così arrivare a rendere la tua attività sostenibile. Con budget più alti aumenta anche il monte ore dedicato ad ogni coppia di clienti, questo porta a poterne organizzare in quantità minore durante l’anno e un conseguente aumento dei prezzi.

Durante i primi tempi come wedding planner, non mi sarei mai sentita in grado di gestire budget molto sostanziosi, sono contenta di aver fatto la mia gavetta e di aver aumentato la mie responsabilità un pò alla volta.

Tutte diciamo di voler budget più alti da gestire, ma sono convinta che questi arrivino quando ci sentiamo pronte a prendercene la responsabilità.

Tu cosa ne pensi?

Ti ricordo l’audio coaching dell’Academy, il mio regalo per chi si iscrive alla newsletter. Si tratta di un audio/video in cui condivido con te tre formidabili action step per diventare la wedding planner che sogni di essere.

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