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Creare un evento: come trovare l’ispirazione

Uno dei motivi per cui un wedding planner richiede un compenso per il proprio lavoro sono le sue idee. Nel mondo della creatività è molto difficile far capire a potenziali o effettivi clienti il perché qualcosa di immateriale sia così importante.

Le idee sono alla base di tutto, è da un’idea che nasce quella scintilla che mette in moto un processo che, nel nostro caso, porta a realizzare qualcosa di estremamente concreto.

Il lavoro di wedding planner si nutre di creatività, e non solo quando si deve inventare un allestimento. E’ creatività che entra in gioco anche quando un budget non quadra e le richieste sono pressanti, quando gli sposi creano problemi a tua insaputa e tu li devi risolvere, quando devi ottimizzare tempi e spazi, quando devi realizzare uno shooting e non c’è budget per assumere una modella, quando devi scrivere i testi per il tuo nuovo sito, quando aiuti le tue coppie a scegliere le parole giuste per i loro inviti.

Quindi cerca di allenare la tua parte creativa in modo da essere sempre in grado di vedere una determinata situazione da un altro punto di vista, è una dote che ti servirà ogni giorno.

Quando si tratta di ideare un concept per un evento, credo entrino in gioco tante convinzioni sulla figura del creativo. Anche il più innato degli artisti allena le proprie capacità, a fronte di un talento naturale molto elevato è sicuramente in grado di tenere le sue antenne alzate per captare nuovi stimoli. Inoltre, il non essere dei campioni dal punto di vista manuale, non significa che non si sia in grado di essere degli ottimi art director.

Non so disegnare e non faccio bene i fiocchetti, eppure ho pensato io a tutti gli allestimenti dei miei matrimoni! Quindi, quando devi iniziare a pensare a come allestire un evento, sappi che puoi farlo anche se non sei una professionista dell’acquerello. O di programmi di grafica professionali. Non voglio dire che certe abilità non siano importanti, intendo che la cosa più importante, dal punto di vista di un wedding planner, è riuscire ad avere una chiara visione di quello che si vuole realizzare.

Una volta che nella tua mente avrai un disegno chiaro allora troverai il tuo modo di spiegarlo ai tuoi clienti e ai tuoi fornitori.

Tutti noi usiamo Pinterest, la cosa importante è che tu possa utilizzare questo strumento per ricercare immagini che rappresentino le tue idee e non per assorbire quelle altrui. Quando approdi a Pinterest devi già avere in testa un’intuizione, un mood, una strada da seguire. Altrimenti finirai per replicare cose già viste, ma noi Wedpreneur siamo qui (anche) per portare freschezza ed innovazione, non credi?

Nella fase creativa sei libera di pensare quello che vuoi, lavora per assurdo, per associazione di idee, finché non riuscirai a mettere tutto in ordine.

Quando si deve ideare un evento, è importante abbandonare l’idea di dover a tutti i costi stupire. Gli effetti speciali servono quando c’è poca sostanza. L’attenzione, la cura, la coordinazione degli elementi: questo è quello che appaga anche l’occhio più disattento e crea una sensazione positiva che ognuno dei presenti si porterà a casa.

Ma come allenare la creatività? Muoviti. Come avevo scritto in questo post, l’attività fisica produce effetti benefici anche per la mente. Guarda un film o più di uno (specialmente se sei stimolata da un mood riferito ad una determinata epoca o zona geografica). Frequenta mostre e musei, perditi in libreria, fai una passeggiata, cucina. Tutto quello che può servirti a pensare ad altro ti aiuterà a lasciare libera la mente di far girare le idee che ti servono.

A me aiuta sistemare la scrivania e lo studio. L’ordine dura poco ma la sensazione di pulizia mi serve per credere che tutto sia possibile. Altre cose che mi aiutano a creare, senza che ci sia un’evidenza scientifica che avvalori la mia tesi ovviamente: guidare, ascoltare musica, sfogliare riviste di arredamento.

Quello che per me è più utile, nello sviluppare il processo creativo, è non perdere mai di vista il contesto, le esigenze dei miei sposi, la motivazione dietro al loro evento. “La motivazione di un matrimonio non è sempre la stessa?” No, proprio no.

Allenati, allenati ad osservare, ad ascoltare, ad intuire. E ricorda che non stai creando (solo) per te stessa, è normale che ci piaccia che il nostro stile venga riconosciuto e apprezzato, ma a volte è importante che la personalità del wedding planner rimanga in secondo piano rispetto a quella degli sposi. E’ il loro giorno, no?

Se vuoi diventare una Wedpreneur e muovere i primi veri passi verso la realizzazione del tuo progetto, iscriviti alla newsletter! Riceverai in regalo l’audio coaching, in cui condividerò con te tre azioni da compiere subito per metterti in gioco e iniziare a muoverti realmente sulla strada del wedding planning.

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