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Wedding planner o event manager, qual è il punto?

Potrebbe succedere che la tua formazione in ambito organizzativo possa un giorno sfociare nella gestione di una location.

Credo che sia una possibilità da non scartare, specialmente per chi ha una forte preparazione nel settore eventi ma non ama l’idea di doversi occupare anche del proprio personal branding. Niente di male, ognuno deve conoscere i propri punti di forza e scegliere in base alle proprie attitudini.

La cosa importante è che ti sia chiara la differenza tra il lavoro di wedding planner e quello di event manager.

Ad un primo sguardo le due professioni possono sembrare molto simili, ma hanno due focus differenti.

Il wedding planner lavora sulla personalizzazione dell’evento al 100%, segue, consiglia, guida gli sposi per portarli dall’ideazione del loro evento alla sua realizzazione in modo sicuro e sereno. In questo percorso il wedding planner si occupa di tutti gli aspetti legati al matrimonio, non solo quelli che entrano in contatto con il perimetro della location. Prove abito, prove catering, documenti, organizzazione dei transfer, ospitalità per gli invitati, welcome dinner, timing dell’organizzazione, coordinazione della cerimonia. Sono solo alcuni piccoli esempi di attività di cui un event manager di una location non si occuperà mai.

Un event manager non lavora per gli sposi, è un dipendente della location. Quindi il suo obiettivo sarà ottenere il massimo guadagno con il minimo sforzo a livello di tempo e di spesa per la location che sta gestendo. Di conseguenza il territorio messo a disposizione degli sposi da un event manager è piuttosto limitato.

Gli sposi hanno la possibilità di personalizzare spazi, tempi e allestimenti, all’interno di confini ben definiti. Per ottimizzare i costi, una location ha tutto l’interesse a lavorare in modo scalabile, rendendo determinate operazioni sempre uguali per poterle gestire meglio e ad un costo minore.

E’ quindi ovvio che un event manager cercherà di mettere in luce i lati più positivi di una location, mentre un wedding planner sarà in grado di evidenziarne anche le criticità.

Le due professioni offrono servizi diversi a due mercati diversi, la cosa sbagliata al momento è che molte location evitano volutamente di fare una distinzione tra questi due tipi di supporto per le coppie.

Se e quando diventerai event manager di una bellissima location, il tuo lavoro sarà valutato anche in base a quanti appuntamenti riesci a convertire in contratti. Ma ti prego di ricordarti che l’essere etici e trasparenti è la carta migliore che puoi giocarti.

Nel momento in cui consiglierai i fornitori più graditi alla tua location, sii chiara nello specificare che saranno gli sposi stessi a doverli contattare, gestire, pagare. Sii chiara nello spiegare che non telefonerai a nessun fornitore il giorno del matrimonio per sapere se sono partiti da casa nei tempi stabiliti, sii chiara quando ti diranno che vorrebbero sposarsi in quella chiesa e tu non metterai mai piede in canonica, sii chiara nel far capire agli sposi che per qualsiasi dubbio di natura personale non possono rivolgersi a te.

Cerca di essere un referente professionale e amichevole con i wedding planner che valuteranno la tua location, non vederli come dei concorrenti (sono due lavori diversi ricordi?), elenca le tue regole se ne hai, ma sviluppa un rapporto di collaborazione e vedrai che la tua location andrà a ruba. I wedding planner adorano lavorare con le persone capaci!

Se ti stai ancora chiedendo quali sono i punti di forza su cui puoi puntare, ascolta l’audio coaching dell’Academy, avrai subito a disposizione tre action step da compiere subito per diventare una vera Wedpreneur! Iscriviti alla newsletter e l’audio sarà subito tuo.

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